FANNY & ALEXANDER / L’AMICA GENIALE A FUMETTI

La storia intensa e commovente del legame tra Lila e Lenù, nato dal prendersi per mano per trovare il coraggio di affrontare l’orco della loro infanzia, sullo sfondo di una città/mondo dilaniata dalle contraddizioni del passato, del presente e di un futuro i cui confini feroci faticano a delinearsi con nettezza.
Trasposizione scenica del fumetto ufficiale de L'amica geniale di Elena Ferrante - sceneggiato da Chiara Lagani che qui ne interpreta i testi, mentre il pubblico viene immerso nei disegni di Mara Cerri - il recital nasce dalla nuova graphic novel edita da Coconino Press.
Questo appuntamento con Fanny & Alexander è parte di 30F&A!, il progetto speciale dedicato ai 30 anni della compagnia.

Lo spettacolo ha una durata di 50 minuti.

Dopo lo spettacolo si terrà un incontro al quale parteciperanno Chiara Lagani e Mara Cerri, l'illustratrice della graphic novel. L'incontro verrà moderato da Emilio Varrà, docente alla scuola di fumetto dell'Accademia di belle arti di Bologna e fondatore di Hamelin / BilBolBul.


BOLOGNA MODERN / GABRIELE CARCANO AFRICA

“Scultore di suoni”: il pianista-scienziato Gabriele Carcano porta sulla scena contemporanea di Bologna Modern il “Fuori”, ovvero una serie di lavori che lanciano un ponte verso l’Africa. Sperimenteremo quindi l’assorbimento della tradizione popolare, evidente negli studi “in ritmo africano” di Fred Onovwerosuoke, classe 1960, e l’idea di Africa rappresentata nel secolo scorso dalle composizioni di Bartók e Ligeti, dove l’elemento percussivo ha un grande rilievo. L’irresistibile suggestione africana ispira anche la nuova commissione a Silvia Borzelli, che verrà presentata al pubblico dalla stessa autrice, come i brani di Debussy legati al jazz e al sogno de L’Isle Joyeuse, dove il Mediterraneo, culla delle nostre culture, “unisce i Paesi che separa”.


PEPPE SERVILLO / IL RESTO DELLA SETTIMANA

Peppe Servillo, accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano, legge alcuni brani tratti dal libro di Maurizio De Giovanni “Il resto della settimana”. Il titolo rimanda al tempo trascorso in un piccolo bar dei quartieri spagnoli di Napoli, prima e dopo l’appuntamento con la partita di calcio, dove una varietà di persone si ritrova per commentare, senza barriere di censo, i fatti sportivi e non della settimana, svelando di sé non solo la propria natura di tifosi ma anche quella umana tout court che ci introduce all’umore e alla storia di una città meravigliosa, che resta da sempre un vero e proprio teatro all’aperto.


PAOLO VERDESCHI / SAN LORENZO SANTO STEFANO EXPRESS

Felice Ventresca, titolare di uno studio di architettura alquanto scalcinato, si ritrova ad indagare su alcune proprietà all’interno di uno dei palazzi bombardati il 19 luglio 1943 nel quartiere romano di San Lorenzo. La necessità di scoprire il proprietario e i suoi eredi è legata a un possibile incarico di ristrutturazione. Ventresca, il suo socio e la sua segretaria arriveranno a scoprire, non senza pericolo, una storia che nasce durante l’occupazione nazista di Roma: collaborazionismo, affari illeciti con le truppe occupanti ma anche resistenza nel nome della libertà e dell’arte. Verdeschi racconta con ironia Roma, il suo caos, i mille trucchi per destreggiarsi nella difficile quotidianità esistenziale e lavorativa nella Capitale, e parallelamente ricostruisce storie di sopravvivenza e salvezza durante l’occupazione nazista della città, di cui il palazzo bombardato e mai ricostruito è testimonianza.

PAOLO VERDESCHI
Nato a Roma nel 1952, si laurea in architettura nel 1979 e si occupa di restauro. Tra i suoi principali interventi, il restauro di villa La Saracena di Luigi Moretti a Santa Marinella (Roma). È nella commissione Osservatorio del ‘900 OAR e relatore a convegni e tiene conferenze nei corsi di Restauro del Moderno presso la Sapienza, Università di Roma. Ha pubblicato Un set A/9 con tie-break (Cicorivolta, 2014, introduzione di Nicola Pietrangeli) e il romanzo La saracena (CSA, 2017).


ROBERTA GIALLO CON JACOPO RAMPINI / UN AFFETTO PIÙ GRANDE DI QUALSIASI AMORE

Callas e Pasolini, storia di un incontro cosmico tra due anime gigantesche. Roberta Giallo e Jacopo Rampini portano in scena uno spettacolo dedicato a due giganti del secolo scorso: Maria Callas e Pier Paolo Pasolini, anime lontanissime eppure affini, ricostruendo, a partire da poesie, lettere, estratti di rotocalchi dell’epoca, la misteriosa storia di una profonda e appassionata “amicizia” tra due esseri umani, fortissimi e fragilissimi. A far da colonna sonora alcune delle arie più celebri dell’opera classica, rivisitate in chiave pop, alcuni estratti delle poesie di Pierpaolo dedicate a Callas, e altri della loro intima e poetica corrispondenza, musicati da Roberta Giallo.


BOLOGNA MODERN / CUARTETO LATINOAMERICANO AMERICA

Il viaggio di Musica Insieme per Bologna Modern prosegue verso il Nuovo Continente con il Cuarteto Latinoamericano, al suo debutto in città forte di quarant’anni di successi in tutto il mondo. Il Cuarteto presenta una musica tanto varia e vasta quanto la cultura, la storia e la geografia della terra che lo ospita. Dalla Rio de Janeiro di Villa-Lobos alla Buenos Aires di Ginastera, agli Stati Uniti di Barber e Gershwin, un programma incalzante e sorprendente raccoglie le sonorità delle Americhe, dal calore popolare alle asperità tipiche delle società contemporanee, celebrando con orgoglio una produzione musicale tutta da scoprire e da frequentare con intensità e passione.


PINO AMMENDOLA E EVA ROBIN’S / LETTERE A YVES

Si possono scrivere lettere d’amore senza nascondere nulla? Pierre Bergé lo ha fatto alla morte del suo compagno Yves Saint Laurent, dopo cinquant’anni passati insieme tra baruffe e gelosie, abbandoni e riappacificazioni, estasi e tormenti. Le lettere di Bergé, raccolte in un volume, sono state definite vere e proprie “lezioni d’amore”, perché sono del tutto sincere e non celano il lato oscuro dell’innamoramento, il dolore che sempre prima o poi lo accompagna. Sono il resoconto di “un’assenza sempre presente”, perché il ricordo di Yves segue il suo compagno ovunque: nelle case che hanno abitato, nei giardini di Marrakesh che amavano, persino nei luoghi dove Saint Laurent, sedentario e poco incline ai viaggi, non è mai stato.


VITE STRAORDINARIE / NADIA BOULANGER

Musica Insieme conclude il ciclo Vite straordinarie con la prima pellicola mai realizzata da Bruno Monsaingeon, regista di riferimento per i suoi preziosi docu-film sui grandi Maestri della musica. Ne è protagonista Nadia Boulanger (1887-1979), di cui Monsaingeon coglie l’essenza tanto severa quanto illuminata dall’ispirazione, lasciandoci un documento ad oggi ancora fra i più importanti sulla leggendaria compositrice, direttrice d’orchestra e didatta parigina. Anche grazie alle testimonianze di alcuni fra i suoi più celebri discepoli, come Leonard Bernstein e Igor Markevitch, e a rari fotogrammi dei suoi “Mercoledì” musicali, a cui partecipavano allievi provenienti da tutto il mondo, emerge il ritratto di una donna che ha influenzato profondamente la vita culturale del XX secolo.


MARCO CAVICCHIOLI E GUGLIELMO PAGNOZZI / MEXICO CITY BLUES DI JACK KEROUAC

Nato nel marzo del 1922, quest'anno ricorre il centenario del fondatore della Beat Generation che ha influenzato scrittori poeti e musicisti di tutto il mondo, dagli anni 50 in poi. Voce e sassofono contralto si inseguono in questa cavalcata attraverso la raccolta di poesie di Jack Kerouac Mexico City Blues. Composta da 242 "cori" o paragrafi, brevi ed intensi episodi poetici, fa emergere con forza quella "prosodia bop" che ha reso celebre lo scrittore il quale definiva se stesso non come tale, ma piuttosto come un compositore jazz. Ed infatti la raccolta, qui eseguita come una lunga improvvisazione in stile bi-bop tra un attore e un musicista, rimanda al jazz di Charlie Parker cui è ispirata.


error day 2022

ERROR DAY 2022 / VIATICO PER DEVIATI spettacolo senza sottotitolo

“Zia a noi piacciono le cose brutte”

— Pietro 12 anni

Deviazioni, paesaggi alieni, istruzioni per smarrirsi e lasciare la via principale e dirigersi altrove, imboccando la strada di linguaggi creativi per divagare, nella letteratura condotti da Ermanno Cavazzoni, Alberto Piancastelli e da Stefano Tonietto, nella musica diretti da Massimo Privitera con i canoni di Padre Giovanni Battista Martini, nella moda con Antonio Saturnino (Ai ragazzi piacciono le cose brutte?) e altri declini. Cullati da “il mio Kant libero” delle MissErrabili, questa edizione dell’ErrorDay è prevalentemente destinata a un pubblico cui si vogliono offrire originali e difficili divagazioni per perdersi senza paura.

Di e con Clelia Sedda, Ermanno Cavazzoni, Massimo Privitera, Antonio Saturnino, Alberto Piancastelli, Stefano Tonietto, le MissErrabili, Alessandra Giura Longo e altri illustri   erroristi.

ERROR DAY SYMPOSIUM. Incontri di approfondimento guidati da Clelia Sedda, Annagiulia Gramenzi, Vittorio Riguzzi ed altri ospiti, per riflettere sulla differenza storica tra normale e patologico e su come la storia del pensiero occidentale sia tracciata da grandi errori e grandi “eretici”, folli, visionari, sobillatori o “poveri di spirito” che poi hanno cambiato il mondo.

L’ERRORDAY si articola in una serie di incontri sul tema dell’errore e su come questo concetto influenzi ambiti della cultura e della ricerca, offrendo contenuti e linguaggi creativi. Le precedenti edizioni sono state ospitate nelle sedi di istituzioni quali la Cineteca, l’Aula magna dell’Accademia di Belle Arti, la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, il Foyer Rossini col terrazzo del Teatro Comunale, l’Aula Biagi della Sala Borsa, l’Oratorio di San Filippo Neri. Per il 2022 la manifestazione si articolerà nella Giornata mondiale dell’errore e in due giornate di approfondimento, i simposi, guidati da Clelia Sedda con Annagiulia Gramenzi e altri ospiti d’errore. Il primo simposio si terrà a novembre.

 

Stefano Tonietto (Padova, 1960), è poeta comicavalleresco (Olimpio da Vetrego, poema in ottave di 37.000 endecasillabi, Inchiostro 2010), fingitore di cultura classica (Letteratura latina inesistente, Quodlibet 2017; Altri dodici Cesari, Exòrma 2022) e traduttore di Dante in italiano lipogrammatico (Il Divino Intreccio. Inferno, in riga 2021).

Massimo Privitera è un musicologo dell'Università di Palermo, che abita prevalentemente la polifonia del tardo Rinascimento, ma frequenta anche il café-concert, la canzone napoletana, i musical cinematografici. In trent'anni di attività ha diretto cori di varia formazione, e ha fondato il Gruppo vocale Tens Clar (Bologna) e il Coro polifonico dell'Università della Calabria (Cosenza).

Antonio Saturnino, a seguito di un percorso di studi Umanistici, nel 2005 si dedica al sartoriale/custom-made e alla produzione industriale degli accessori, soprattutto calzature. La sua attività professionale include l’organizzazione di workshop e corsi di alta formazione. ll suo nuovo progetto di linea sartoriale femminile Antonio Saturnino© è un invito al confronto sistematico con le tematiche della sostenibilità, della circolarità e dell’inclusività.

 
www.errorday.it
www.erroracademy.it/