GIUSEPPINA MUZZARELLI E SUSANNA ZACCARIA / LA MODA E IL CORPO DELLE DONNE
La moda è pensata, creata, agita e in qualche caso anche subita da uomini e donne che la usano per comunicare, per fare, per stabilire relazioni anche di controllo e di dominio. Il corpo rivestito dagli abiti è a sua volta coperto (o scoperto) manipolato, usato per inviare messaggi. Nell'incontro si offriranno alcune riflessioni, a partire dal Medioevo, per dimostrare come il corpo delle donne è stato sacrificato, modificato, impiegato per esporvi segni di privilegio o di marginalità, agito secondo fini da comprendere nella loro complessità. Si ragionerà sul capo velato, sui sopralzi alle calzature di circa mezzo metro, sui farsetti che toglievano il respiro, sulle imbottiture delle gonne che ostacolavano fortemente la mobilità. Il ragionamento arriverà alle soglie della nostra contemporaneità che non ha smesso di agire sul corpo delle donne seppur impiegando metodi diversi.
CARLO TOFFALORI E PIERGIORGIO ODIFREDDI / ALGORITMI. IL PIACERE DELLA SOLUZIONE
Algoritmo è una strana parola. Un poeta che le dedicasse un sonetto si troverebbe a combinarla nei suoi versi con ritmo, bioritmo, monoritmo o logaritmo. Ma gli algoritmi si usano al computer e tanto basta ad accreditarli. Ci accompagnano sin dagli albori della civiltà, assistendoci in questioni piccole e grandi dell’esistenza e confermandosi oggi utilissimi. Possono fallire, ma perfino le loro goffaggini riescono provvidenziali e contribuiscono sorprendentemente al nostro benessere.
STEFANO MARMI E MARCO MALVALDI / CAOS. I MISTERI DEL CASO
In un universo deterministico la conoscenza perfetta dello stato delle cose a un certo istante permette la previsione sicura del futuro. Ma è proprio così? Il caos è ubiquo: in moltissime situazioni una piccola incertezza nella conoscenza dello stato di partenza di un sistema rende già di fatto imprevedibile la sua evoluzione futura. Così non bastano computer più potenti per sapere se a Capodanno o a Ferragosto ci sarà il sole o pioverà. E persino i moti apparentemente ordinati dei pianeti celano qualche sorpresa…
IL '68 DI BOLOGNA / STEFANO BONAGA, ROBERTO GRANDI E MAURO FELICORI
Ce n'est qu'un début... Il vento del '68 è spirato forte anche su Bologna e non solo in quel maggio che ha così profondamente segnato la vita parigina. Il tempo della contestazione studentesca è stato vissuto in modo intenso e ha gettato i semi per quella rivolta che voleva l'immaginazione al potere e che sarebbe scoppiata qualche anno più tardi, nel 1977. A 50 anni di distanza per rievocare il 1968 di Bologna sono stati individuati tre importanti eventi emblematici che accaddero in quell'anno in città, ovvero: il l filosofo Jean Paul Sartre fra gli studenti dell'ateneo; il Living Theatre apparso a sorpresa ad un'occupazione universitaria; Jimi Hendrix in concerto al Palasport di piazza Azzarita. Di quei protagonisti e di quel clima porteranno testimonianza diretta il filosofo Stefano Bonaga, il massmediologo Roberto Grandi e il manager culturale Mauro Felicori.
LEONID YACOBSON E L’ARTE DELLA MINIATURA NEL BALLETTO
L’incontro preparatorio al Gala Capolavori del balletto russo (in scena al Teatro Laura Betti di Casalecchio il 20 marzo 2018) permetterà di conoscere, con l’apporto di rari video d’epoca, la vicenda umana e artistica del fondatore del Balletto Yacobson di San Pietroburgo. Ostacolato in vita dalle autorità sovietiche, Leonid Yacobson è oggi considerato un maestro della coreografia del Novecento, nonostante il suo nome non sia ancora così noto al grande pubblico. La sua opera di geniale sperimentatore, espressa al meglio nel genere della “miniatura”, è oggi preservata e diffusa dalla compagnia che porta il suo nome.
MASSIMO MONTANARI E ANDREA SEGRÈ / BOLOGNA E IL CIBO: DALLA MACELLERIA DI ANNIBALE CARRACCI A FICO
Le città, gli stili di vita, i costumi sono in rapido cambiamento e spesso è difficile cogliere la dimensioni, i caratteri e la direzione di ciò che cambia intorno a noi. Il cibo storicamente è stato rilevante nelle relazioni sociali, negli scambi economici ed è stato anche un soggetto rappresentato da artisti di fama. Per molti il cibo non è più solo un prodotto alimentare necessario, ma una fonte di piacere e uno status symbol. La qualità del cibo è stata spesso associata alla città di Bologna ed è tuttora parte della sua fama internazionale che oggi assume la sua manifestazione più ambiziosa nella realizzazione di Fico.
LA RADIO: LINUS E MARINO SINIBALDI
E' la compagna fedele di ciascuno di noi, la più antica, la più amata. Anche la radio come tutti i mezzi di comunicazione si è evoluta nel tempo, ha conquistato nuovi spazi, ha inseguito altre vocazioni. Ce ne parlano due professionisti collaudati: Linus e Marino Sinibaldi.
Pasquale Di Molfetta, in arte Linus, è conduttore radiofonico e televisivo e direttore artistico di Radio Deejay. Marino Sinibaldi da metà degli Ottanta collabora come autore e conduttore a programmi culturali radiotelevisivi della Rai. Nel 2009 è chiamato a dirigere Radio3.
I LINGUAGGI DEI MEDIA è un ciclo di incontri con gli operatori dell'informazione ideato da Mismaonda in collaborazione con la Fondazione dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia Romagna. Alle serate parteciperanno in qualità di intervistatori anche i giovani iscritti al Master in Giornalismo dell'Università di Bologna.
COME FANNO LE LUCCIOLE?
Come fanno le lucciole? Possiamo fare la luce? Possiamo scegliere il colore? La chimica ha contribuito in modo determinante allo sviluppo scientifico e tecnologico della nostra civiltà, al miglioramento della qualità della nostra vita. Durante la serata, i ricercatori ci accompagneranno lungo un viaggio che parte dalle lucciole per arrivare agli schermi OLED. Accanto al sapere scientifico accendiamo la memoria poetica di un tempo magico evocata dalle lucciole, quelle vere, vissute e cantate dal Teatro delle Ariette.
ISLANDA: LA SOLITUDINE CHE MERITIAMO
Per capire un pezzo di mondo che non è il nostro servono decenni, e non è detto che i decenni bastino
Cinque anni fa, quando non era ancora così di moda, Giovanna Silva e Claudio Giunta sono andati in Islanda per fare un viaggio e raccontarlo. Baciati dalla fortuna (niente neve, poca pioggia) e sfruttando la luce delle lunghissime giornate di maggio, hanno potuto godere dell’aspetto memorabile di ogni esperienza islandese: ci si trova spesso da soli, e molto a lungo. Una solitudine che potrebbe apparire sinistra ma che invece, a starci dentro, è addirittura euforizzante: non solo la lava, cascate e ghiacciai ma anche centrali elettriche perse in mezzo al niente, cimiteri di campagna, una base della NATO che ha chiuso i battenti e si sta trasformando in un pezzo del paesaggio.
NINFALE
Punto di svolta nelle relazioni, nel rapporto con il proprio corpo, nei significati di vita, sofferenza, morte, la diagnosi di una malattia oncologica è al centro della riflessione all’interno del Policlinico universitario sull’utilità di un approccio interdisciplinare che affianchi terapie complementari alla medicina convenzionale mettendo al centro il “prendersi cura” della persona. Frutto del delicato lavoro di ricerca che da anni il laboratorio teatrale condotto da Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni (Archivio Zeta) sta sperimentando con medici, pazienti, personale e familiari presso il reparto di SSD Oncologia Ginecologica del Policlinico Sant’Orsola, in collaborazione con G.O. For Life Onlus, Ninfale è un atto unico sulla vita degli alberi e sulla loro visione del mondo scritto da Claudio Damiani, uno dei maggiori poeti italiani.