SHI YANG SHI | CUORE DI SETA
Catapultato dalla Cina all’Italia a undici anni, Shi Yang Shi racconta la storia italiana di un ragazzo che, con un piede ancora dentro la sua infanzia, è costretto a cambiare Paese, abitudini, lingua, vita. Tutto cambia, ma le
radici restano. Nel suo libro Shi Yang Shi ci porta dentro la difficoltà di muoversi tra i pregiudizi che riducono la complessità a uno schema semplice, connazionale-straniero, italiano-cinese, etero-gay. Uno schema adottato superficialmente in ogni Paese, che però non spiega mai niente. Attore e performer, Shi Yang Shi, sarà sul palco insieme a Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay e associato di ScriptaBo, l’associazione che organizza il festival Lectura Mundi.
ESPÉRANCE HAKUZWIMANA | TRA I BIANCHI DI SCUOLA
Una guida per la scuola che sempre di più ha a che fare con una realtà multietnica. Classi miste che diventano metafore del mondo in quanto a diritti mancati: una quotidianità in cui le parole e le definizioni hanno un peso individuale e collettivo che supera anche i confini dell’aula. Espérance Hakuzwimana accompagna i lettori con il suo sguardo e un coro di voci di altri studenti, di altre generazioni con background migratorio. Il nome, la cittadinanza, la lingua, il merito: un’assemblea immaginaria sul futuro reale della scuola italiana. Sul palco a confrontarsi con lei ci sarà Marcello Fois, componente del comitato scientifico di ScriptaBo, l’associazione che organizza il festival Lectura Mundi.
YOUNIS TAWFIK | L'ISIS RACCONTATO DA MIA MADRE
Iracheno di Mosul, Younis Tawfik si è trasferito in Italia alla fine degli anni Settanta, dove si è laureato in Lettere. Ha tradotto in italiano testi di letteratura araba e insegna Lingua e letteratura araba presso l’Università di Genova. Musulmano sunnita, è membro della Consulta per l’Islam italiano. Ha pubblicato romanzi, saggi e poesie. Con “La straniera” ha vinto il premio Grinzane Cavour e il premio Comisso, con “Il profugo” il premio Corrado Alvaro. Il suo ultimo romanzo è “L’Isis raccontato da mia madre”. Si confronterà con il vicepresidente di ScriptaBo, lo scrittore e sceneggiatore Giampiero Rigosi.
NADEESHA UYANGODA | CORPI CHE CONTANO
Di origini srilankesi, Nadeesha Uyangoda è arrivata in Italia all’età di sei anni. Una storia come tante. Ma l’impatto con la nuova realtà non è stato affatto morbido. Nadeesha si rende conto, fin da giovanissima, degli episodi di razzismo e di intolleranza nei suoi confronti. Una realtà da raccontare grazie al suo talento di scrittrice, già affrontata in L’unica persona nera nella stanza (66thand2nd), e su cui ritorna nell’ultimo libro, dove
alterna il racconto autobiografico alla narrazione di alcuni momenti storici chiave, in cui lo sport ha contribuito in modo determinante a costruire le nostre identità. A confrontarsi con lei ci sarà Silvia Albertazzi, docente emerita dell’Università di Bologna e associata di ScriptaBO, l’associazione che organizza il festival Lectura Mundi.
ANTONELLA VIOLA | LA RIVOLUZIONE DELLA CURA
Negli ultimi anni la scienza medica sta progredendo ad una velocità sempre più sostenuta, usando approcci innovativi per raggiungere nuovi obiettivi e trovare terapie efficaci per malattie prima ritenute incurabili,
tra cui patologie ereditarie e alcune forme di cancro. Di fronte a questi sviluppi, diventa ancora più importante la presenza di una cultura scientifica diffusa. Comprendere il metodo scientifico e le sue dinamiche ed
essere consapevoli delle nuove possibilità aperte dalla medicina è fondamentale per chi voglia partecipare attivamente alle scelte che riguardano la sua salute ed evitare di essere lasciato indietro di fronte a questi sviluppi.
Ingresso libero con prenotazione consigliata: https://www.pandorarivista.it/event_listing/la-rivoluzione-della-cura-con-antonella-viola/
EROSANTEROS | LIBIA
Come ha fatto l’artista-attivista Gianluca Costantini proponendo alla giornalista d’inchiesta Francesca Mannocchi di trasformare in un’opera di graphic journalism i suoi reportage, così ErosAntEros trasforma le potenti immagini e parole di Costantini-Mannocchi in uno spettacolo multidisciplinare, di forte impegno civile e di alto valore estetico, che crea l’occasione per confrontarsi con il musicista Bruno Dorella.
Tre gli elementi fondamentali: voce, musica e disegni animati.
Il tema è la Libia dei nostri giorni, ma una Libia diversa da quella dei media: È la Libia dei libici, la Libia delle code fuori dalle banche per procurarsi una moneta che non ha più valore.
La Libia dei ragazzi che hanno combattuto il regime di Gheddafi e ora lo rimpiangono perché almeno, “quando c’era lui”, si sentivano sicuri; e non mancavano soldi, corrente elettrica, benzina. La Libia delle madri ferme alla finestra in attesa di figli che non torneranno. La Libia degli anziani che hanno attraversato decenni di dittatura e si guardano sempre le spalle. La Libia della gente comune che subisce ogni giorno
ricatti dei militari, abusi, rapimenti, e vive perennemente nel terrore. Da circa un decennio la questione libica divide l’opinione pubblica italiana ed europea. Da un lato chi è stato favorevole all’intervento armato nel 2011, dall’altro i contrari. Da un lato chi pensa che il flusso dei migranti vada fermato, dall’altro chi ritiene che i migranti imprigionati in Libia abbiano il diritto di fuggire ed essere salvati da trafficanti e sfruttatori. Ma come sempre la realtà è più complessa. Occorre conoscerla. Questo spettacolo, come il libro da cui trae ispirazione, vuole essere un passo in più per farlo.
GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2025
ARTE, FEDE E RINASCITA
🎟 Partecipa alle Giornate FAI di Primavera!
Un'occasione per scoprire l'Oratorio di San Filippo Neri e il suo straordinario passato: due giorni dove poter ammirare l'architettura e conoscere la storia dello spazio dalle origini alla rinascita dopo i bombardamenti.
⏳ Orari: sabato 22 e domenica 23 marzo dalle 10.00 alle 18.00.
JAMAICA KINCAID | PASSEGGIATA SULL'HIMALAYA
Fuori festival, ScriptaBo ospita Jamaica Kincaid, da anni considerata nella lista dei candidati al premio Nobel per la letteratura. Cittadina americana, originaria di Antigua, ex colonia britannica, nelle sue opere si mescolano la saga familiare, le contaminazioni del colonialismo, la difficile relazione tra madre e figlia. Secondo l’autrice il dominio colonialista è sempre presente nella società e possiamo ritrovarlo nel sentimento di rabbia impotente presente nella lingua, nei gesti, negli sguardi e nel senso di inferiorità che ha provocato. Jamaica Kincaid parlerà dei temi della sua letteratura con Carlo Lucarelli, presidente di ScriptaBo, l’associazione delle scrittrici e degli scrittori bolognesi, che organizza il festival Lectura Mundi.
NANCY BRILLI | A PENELOPE CHE PRENDE LA VALIGIA
Un romanzo epistolare in cui una madre scrive alla figlia dodicenne Penelope, immaginando di riempire la sua valigia di parole. Ogni parola diventa una metafora del viaggio di crescita della protagonista e di tutte le ragazze in cammino verso una società paritaria e rispettosa. Coraggio, speranza, libertà, gentilezza, allegria, immaginazione, viaggio, tenacia, compassione, futuro, generosità e cambiamento sono solo alcune delle parole che accompagneranno Penelope nel suo percorso, per aiutarla a diventare artefice del proprio destino. L’attrice Nancy Brilli darà voce a questo testo in un reading teatrale per celebrare la forza e la determinazione di chi è
in viaggio verso un futuro più giusto.
LELLA COSTA | SE NON POSSO BALLARE NON È LA MIA RIVOLUZIONE
Lella Costa ha portato in scena in tutta Italia lo spettacolo di Serena Sinigaglia Se non posso ballare non è la mia rivoluzione – ispirato a Il catalogo delle donne valorose di Serena Dandini – celebrando e dando voce, con
grande virtuosismo, a più di cento donne straordinarie, una al minuto, che troppo spesso sono state ignorate dai libri di storia ma le cui lotte hanno cambiato il corso dell’umanità. Mary Anderson, Marie Curie, Olympe De
Gouges, Tina Anselmi, Artemisia Gentileschi, Pina Bausch, Maria Callas e molte altre. Una dopo l’altra Lella Costa le ha invitate a ballare con lei facendole entrare in scena con una citazione, u n accento, una smorfia, un ricordo, una poesia, una risata. O solo chiamandole col nome, che a volte non serve aggiungere altro. Costa in questo libro racconta il suo mestiere d’attrice: come si dà corpo e fiato ai personaggi.